SETTORE

AMBIENTALE

 

ESSICCAMENTO

L’impianto VOMM Turbo Dryer consente di essiccare fanghi e rifiuti, con differenti caratteristiche.


Di seguito alcuni esempi:

  • FANGHI DI DEPURAZIONE (digeriti o non digeriti)
     

  • FANGHI INDUSTRIALI (concerie, industrie galvaniche, cartiere, ecc)
     

  • FANGHI DI RAFFINERIA
     

  • FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
     

  • DIGESTATI E SOTTOPRODOTTI DA PROCESSI DI FERMENTAZIONE
     

  • SOTTOPRODOTTI DI MACELLAZIONE
     

  • SOTTOPRODOTTI DELL’INDUSTRIA AGRO-ALIMENTARE E ZOOTECNICA
     

  • BIOMASSE (sansa d’olive, vinacce, ecc.)
     

  • COMBUSTIBILE DA RIFIUTI (CDR/CSS)
     

  • SOVVALLI/SCARTI DELLE FILIERE RSU

     

Il prodotto ottenuto risulta:

  • stabile, 

  • igienizzato, 

  • pressoché inodore, 

  • facilmente trasportabile e maneggiabile

  • pellettato (se previsto)

Caratteristiche del prodotto finale

Riutilizzo del prodotto finale

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Le proprietà del prodotto essiccato rendono il processo particolarmente adatto al trattamento dei fanghi di depurazione e di altri fanghi organici per la successiva produzione di energia (impianti waste to energy, co-firing in cementifici, impianti di produzione di energia da biomassa, etc.) o per applicazioni in agricoltura.

VOMM Turbo Dryer è l'impianto da noi progettato e realizzato per l'essiccamento.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONCENTRAZIONE

Grazie all’impianto VOMM Turbo Concentrator è possibile concentrare  qualsiasi soluzione a base acqua o solvente, come ad esempio:

-  ACQUE SAPONOSE

- FANGHI O ACQUE OLEOSE DI RAFFINERIA

- FANGHI DI PERFORAZIONE

- FRAZIONE LIQUIDA DEI DIGESTATI

- REFLUI ZOOTECNICI LIQUIDI

- PERCOLATO

- ACQUE GALVANICHE

 

Caratteristiche del prodotto finale

Il prodotto finale ottenuto risulta essere un liquido ad alta viscosità o pastoso, con una grande riduzione di volume che, se sottoposto ad un secondo stadio, può diventare a seconda dei casi un prodotto solido.

BONIFICHE DI SUOLI INQUINATI

VOMM ha sviluppato e brevettato un’applicazione della Turbo Tecnologia specifica per l’estrazione dei componenti volatili dai suoli inquinati. 

 

Alcuni dei prodotti che possono essere trattati negli impianti di bonifica VOMM Turbo Desorber sono:

• SUOLI INQUINATI DA IDROCARBURI

 

• SUOLI INQUINATI DA SOLVENTI

 

• SUOLI INQUINATI DA DIOSSINE/PCB

 

L’impianto VOMM Turbo Desorber può essere realizzato off-site o direttamente on-site riducendo i costi di movimentazione dei suoli inquinati.

STERILIZZAZIONE DEI RIFIUTI OSPEDALIERI

L’impianto di sterilizzazione Modello VOMM HTS 500/1000/1500 vengono costruiti rispettando le  prescrizioni contenute nella norma UNI 10384/94, parte prima, richiamata dal DPR 254/2003 “Regolamento recante la disciplina per la gestione dei rifiuti sanitari", e consentirà il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo confezionati sia in imballaggi monouso che riutilizzabili, mediante procedimenti che comprendono, oltre alla sterilizzazione, anche la triturazione e l'essiccamento.

 

In particolare il processo di sterilizzazione in continuo VOMM HTS si articola nelle seguenti fasi:

 

  • ingresso dei contenitori di rifiuto ospedaliero nella tramoggia del mulino trituratore;

  • triturazione del rifiuto ad una pezzatura uniforme di dimensione minore di 3-4 cm;

  • trasferimento confinato del rifiuto triturato tramite trasportatori compartimentati verso l'unità sterilizzatrice;

  • sterilizzazione ed essiccamento del rifiuto triturato nella unità sterilizzatrice;

  • scarico del rifiuto sterilizzato/essiccato attraverso appropriato sistema;

  • uscita del rifiuto dal processo.

 

Le principali peculiarità dell’impianto proposto sono le seguenti:

  • impianto di contenute dimensioni;

  • tramoggia a servizio del trituratore in costante depressione;

  • aria aspirata dalla sezione di triturazione filtratammm con filtri specifici;

  • ciclo di sterilizzazione in continuo;

  • intero processo compartimentato e confinato;

  • ricircolo dei vapori di processo;

  • processo di sterilizzazione ottenuto sia per convezione che per conduzione;

  • temperature di esercizio tra i 151°C ed i 180°C;

  • immediata esposizione del rifiuto da sterilizzare alla temperatura massima di processo;

  • temperatura di sterilizzazione monitorata costantemente;

  • tempo di sterilizzazione elevato rispetto agli standard previsti;

  • il ciclo di sterilizzazione in continuo (senza riscaldamento e raffreddamento del rifiuto) consente consumi energetici minimi;

  • sistema di riduzione degli effluenti idrici distillati dal rifiuto;

  • scarico in continuo del rifiuto sterilizzato;

 

  • rifiuto sterilizzato completamente disidratato/secco;

  • riduzione media del peso del 30%;

  • alto potere calorifico;

  • classificazione come CSS.

 

Caratteristiche merceologiche del rifiuto sterilizzato

Il rifiuto sterilizzato è trasformato in un materiale in pezzatura fine e asciutto, omogeneo dal punto di vista fisico, chimico e biologico, stabile e non in grado di emettere odori o vapori.

  • non sono presenti parti riconoscibili;

  • il vetro risulta completamente polverizzato;

  • i materiali metallici sono ridotti in piccoli pezzi con dimensione di pochi millimetri senza parti appuntite o taglienti;

  • il materiale risulta asciutto e scorrevole.

 

Il rifiuto sterilizzato presenta caratteristiche in linea con la norma UNI 9903-1 concernente i combustibili solidi non minerali derivati dai rifiuti, con un volume da 3 a 5 volte inferiore rispetto al volume iniziale e un tasso di umidità praticamente nullo. Questo comporta una riduzione media di peso del 30% (il valore corrisponde al tasso di umidità medio del rifiuto iniziale).

 

Come conseguenza della disidratazione, il rifiuto sterilizzato presenta un alto potere calorifico, indicativamente di 22.000 kJ/kg, e comunque superiore al minimo previsto dalla UNI 9903-1 di 15.000 kJ/kg e che lo classifica di classe 2 (da UNI EN 15359) grazie anche alla sua composizione di cellulosa e plastica di natura essenzialmente poliolefinica.

Vista la sua composizione, il materiale sterilizzato è conferito normalmente presso impianti autorizzati per l’uso come CDR.

 

Caratteristiche chimico-fisiche del rifiuto sterilizzato

Sulle base di analisi condotte presso ns. impianti similari, è possibile affermare che il rifiuto sterilizzato, identificato con il CER 19.12.10, possa essere classificato come “Combustibile Solido Secondario (CSS)” ai sensi della del Decreto 14 febbraio 2013, n.22

SANITIZZAZIONE E STABILIZZAZIONE

I prodotti, caratterizzati da un alto contenuto di carica microbica (inclusi microrganismi patogeni), che possono essere trattati negli impianti VOMM Turbo Dryer di sanitizzazione e stabilizzazione sono:

  • FANGHI DI DEPURAZIONE CIVILI E INDUSTRIALI
     

  • FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI
     

  • DIGESTATI
     

  • SOTTOPRODOTTI AGRO ALIMENTARI 
     

  • REFLUI ZOOTECNICI

Caratteristiche del prodotto finale

Grazie ai molteplici shock termici a cui è sottoposto, il prodotto finale risulta:

  • Altamente sanitizzato, 

  • Stabilizzato nel tempo, 

  • Conforme alle normative US-EPA (Classe A) se richiesto dal cliente

Riutilizzo prodotto finale

É riutilizzabile in agricoltura, sia per uso diretto sui terreni che come co-strutturante nel compost.

VALORIZZAZIONE TERMICA

L’esperienza VOMM include anche la valorizzazione termica di fanghi di depurazione civili o industriali e biomasse.

I prodotti che possono essere trattati negli impianti di valorizzazione termica VOMM Turbo Energy sono:

 

  • FANGHI DI DEPURAZIONE CIVILE E INDUSTRIALE

  • COMBUSTIBILE DA RIFIUTO (CDR/CSS)

  • BIOMASSE VEGETALI

  • BIOMASSE ANIMALI (pollina, letami, etc.)

  • DIGESTATI

 

Caratteristiche della soluzione VOMM Turbo Energy:

  • Soluzione tecnologica a griglia mobile, testata e altamente flessibile, che permette di ottimizzare la combustione di una vasta gamma di prodotti
     

  • Autosostentamento termico della sezione di essiccamento, senza dover ricorrere a combustibili fossili
     

  • Drastica riduzione dei volumi di rifiuto in ingresso (fino a dieci volte)
     

  • Produzione di energia elettrica e termica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presso il Depuratore di San Giuliano Milanese Ovest, gestito dal Gruppo CAP, il primo impianto in Italia di termovalorizzazione a griglia dedicato al monoincenerimento dei fanghi di depurazione essiccati.

 

L’impianto nasce nell’ambito del progetto sperimentale PerFORM WATER 2030 ed è stato realizzato da VOMM Impianti e Processi S.p.A. su propria progettazione e costruzione.

 

COTTURA

Il Turbo Cuocitore VOMM è un reattore continuo di cottura di matrici organiche in grado favorire la lisi termica.

 

Caratteristiche

  • Incrementa la produttività del digestore anaerobico

  • Migliora le caratteristiche della biomassa

  • Scalda il substrato rendendolo idoneo alla successiva digestione

 

 

 

 

STRIPPAGGIO

 

L’impianto VOMM Turbo Stripper è un reattore continuo che, sfruttando il riscaldamento della massa posta in agitazione all’interno della macchina permette la separazione in correnti di vapore di elementi chimici recuperabili o indesiderati (NH3, H2S, VOC).

 

Caratteristiche

  • Scalda uniformemente la matrice organica

  • Estrae elementi chimici

  • Migliora le caratteristiche dell’acqua inviata alla depurazione

GEOTHEIS

GEOTHEIS, GEO Thermal High Efficiency Integrated System identifica una famiglia di apparecchiature VOMM che include gli impianti  VOMM Turbo Dryer, VOMM Turbo Cooker e VOMM Turbo Stripper, destinata al trattamento di tipologie diverse di prodotti quali:

 

  • MATRICI ORGANICHE (digestati da FORSU, agro-industriali, agro-alimentari, zootecnici)
     

  • FANGHI BIOLOGICI (fanghi civili, industriali, agro-alimentari)
     

  • RIFIUTI URBANI (sovvalli, CDR, CSS, sottovaglio)

 

GEOTHEIS: Caratteristiche della soluzione

Comune denominatore delle apparecchiature GEOTHEIS è il recupero di materia ed energia dalle diverse matrici trattate in una logica di economia circolare.

 

GEOTHEIS: Riutilizzo prodotto finale

Grazie alla massima flessibilità delle macchine, il prodotto finale ottenuto può trovare diversi riutilizzi: agricoltura, compostaggio, combustione, ecc.

DIGESTIONE ANAEROBICA


La digestione anaerobica è un processo che va a completare la proposta  progettuale e impiantistica di VOMM, mediante il quale viene trattata la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU).

Caratteristica

   1.  Processo a umido

Sfruttando la flessibilità del Sistema Wet e la sua esperienza nei  
processi di trattamento termico, VOMM ha sviluppato negli ultimi tre  
anni un Sistema Wet Avanzato.


Funzionamento

E' previsto un sistema termico di strippaggio dell'azoto ammoniacale  
che consente un'ottimizzazione del ricircolo del digestato liquido e  
della linea di depurazione delle acque e un secondo trattamento  
termico di essiccamento della frazione solida del digestato.

Il layout tipo prevede la produzione di biometano dal biogas prodotto  
e l'autoproduzione dell'energia elettrica necessaria all'impianto  
tramite un cogeneratore alimentato a metano di rete. L'energia termica  
richiesta dai sistemi termici deriva in gran parte dal recupero di  
quella presente nei fumi e nel circuito acqua di raffreddamento del  
cogeneratore.


Principali vantaggi

  • significativa riduzione o azzeramento della superficie destinata al compostaggio
     

  • produzione di un materiale facilmente collocabile come fertilizzante
     

  • semplificazione del sistema di depurazione delle acque grazie alla sostanziale rimozione dell'azoto ammoniacale presente nella frazione liquida
     

  • ricircolo dell'acqua depurata di processo con conseguente drastica riduzione di acqua di reintegro
     

  • sensibile contrazione delle aree destinate all'intero processo anaerobico
     

  • l'utilizzo dei cascami termici disponibili in impianto


Le proposte di VOMM
 

  • fornitura

  • fornitura e successiva conduzione e manutenzione

  • fornitura e finanziamento dell'opera (totale o parziale)